Basel II - Pillar III

Internal Capital Adequacy Assessment Process

(ICAAP)

 

Citifin srl - già Citicorp Finanziaria S.p.A. (Citifin)

Data: 31 Marzo, 2011

 

PROCESSO DI VALUTAZIONE DELL' ADEGUATEZZA PATRIMONIALE

(ICAAP)

PREMESSA

Come si evince dai dati finanziari riportati di seguito, Citicorp Finanziaria S.p.A. (di seguito "CitiFin") risulta al 31 dicembre 2010 rispettare i criteri e requisiti prescritti dal Nuovo Accordo di Basilea (di seguito "Basilea II").

 

Durante il 2010 CitiFin ha continuato il processo di ristrutturazione inziato l'anno precedente, in linea con la strategia di uscita dal mercato italiano del Prestito al consumo come già disegnata da casa madre. In particolare si è dato corso a tre cessioni di portafoglio a sconto che hanno determinato il completo azzeramento del portafoglio crediti detenuto dalla società.

 

Si è dato corso anche a semplificazioni organizzative e societarie con, per esempio, la fusione per incorporazione della controllata Citiservice, società operante nel mercato assicurativo ed ancillare al business di prestito al consumo.

 

Le perdite sopportate in relazione alle cessioni sopracitate, sono state coperte da capitale interno e da un aumento di mezzi patrimoniali da casa madre pari a 165 milioni di euro avvenuto lo scorso dicembre.

 

a) Informazione qualitativa

La Società ha effettuato la valutazione dei rischi inerenti l'attività "core" dell'azienda rappresentata della gestione del portafoglio di finanziamenti rientranti nell'ambito del credito al consumo, nella forma di prestiti personali, prestiti finalizzati e leasing. Le valutazioni sono state effettuate in linea con le procedure di valutazione di rischio aziendali e con la normativa di riferimento di Banca d'Italia. I rischi considerati applicabili e le metodologie adottate per la loro misurazione sono le seguenti:

 

Pillar I

1 Rischio di Credito - metodo standard

2 Rischio Operativo - media del margine operativo degli ultimi tre esercizi

 

Pillar II

3 Rischio di Liquidità - metodo maturity ladder monitoring

4 Rischio di Concentrazione - metodo statistico

5 Rischio di Tasso di interesse - metodo semplificato e stress test

6 Rischi di Franchise - valutati periodicamente dal Comitato di Direzione aziendale

 

1 Rischio di Credito - Criteri di misurazione

CitiFin aderisce al metodo standard, in linea con quanto stabilito a livello aziendale dalla Casa Madre per la valutazione dei rischi Pillar 1. In seguito alla completa cessione del portafoglio crediti operata nel corso del 2010, il rischio relativo si è completamento azzerato. Rimane il rischio afferente alle operazioni di deposito della liquidità verso il comparto bancario. Tale rischio ammonta a € 24.8 Milioni

 

2 Rischio Operativo - Requisiti Regolamentari e criterio di misurazione

In base al Pillar I di Basilea il requisito regolamentare per sostenere i rischi operativi è pari al 15% della media degli ultimi 3 anni del margine di intermediazione. Tale ammontare è pari a € 20.7 Milioni.

 

3 Rischio di Liquidita' - Criteri di misurazione

La banca centrale non ha fissato particolari ratios ma unicamente richiede di garantire con il proprio operato un adeguato accesso e gestione della liquidità. 

Sebbene il rischio di liquidità sia considerato come un rischio rilevante per l'azienda per altro monitorato in maniera strutturata, non si ritiene che lo stanziamento di capitale addizionale sia da considerarsi un fattore mitigante per tale tipo di rischio.

 

4 Rischio di Concentrazione- Criteri di misurazione

Il criterio di misurazione del Rischio di Concentrazione si è basato sulla distribuzione percentuale del numero di controparti e della esposizione del singolo rapporto sul totale portafoglio, a livello sia di area geografica sia di segmento di prodotto.

Sono state pertanto osservate sia un'equa distribuzione delle esposizioni in portafoglio a livello geografico, sia una percentuale estremamente marginale di controparti con elevate esposizioni.

 

5 Rischio di Tasso di Interesse - Criteri di misurazione

CitiFin non gestisce Trading Book e per il rischio di tasso relativo al portafoglio gestito non c'è alcun requisito di copertura ma unicamente una soglia di attenzione fissata al 20% del patrimonio di vigilanza. Al 31 Dicembre tale rischio è pari al 0.04% del patrimonio di vigilanza.

 

b) Informazione quantitativa

 ADEGUATEZZA PATRIMONIALE

 

 

 

INFORMATIVA QUANTITATIVA

31/12/2010

 

 

 (b) Requisito patrimoniale a fronte del Rischio di Credito

24,827,818

 (c) Requisito patrimoniale a fronte del Rischio di Mercato per:

 

 - le attività ricomprese nel portafoglio di negoziazione a fini di vigilanza:

 

- Rischio di Liquidità

- Rischio di Tasso

- Rischio di Concentrazione

- Rischio di Franchisee

 - le altre attività:

 

- Rischio di cambio

 (d) Requisito patrimoniale a fronte del Rischio Operativo

20,681,014

 (e) Ammontare del patrimonio di vigilanza suddiviso in:

 

i) Patrimonio di Base

121,658,028

ii) Patrimonio supplementare

ii) Patrimonio di vigilanza complessivo

121,658,028

 (f) Coefficienti patrimoniali totale e di base (TIER-1 ratio)

29,40%

 (g) Ammontare del patrimonio di vigilanza di III livello

 

 

 

La società mostra al 31 dicembre 2010 un surplus patrimoniale pari ad Euro 76,1 milioni.